"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)

domenica 30 aprile 2017

1° MAGGIO STORIE DI LAVORO

 

Un libro di 133 anni fa da non perdere.

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Buon “PRIMOMAGGIO” a chi lavora e a chi vorrebbe farlo.

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martedì 28 marzo 2017

INCONTRARSI A RICCIONE

Ovvero: sorprese.

Altrove simili incontri sono più frequenti, ma qui sono una rarità20170223_3238a
Tempo fa una sorpresa inattesa andando a fare la spesa; sempre avere la macchina fotografica con se. 20170308_3509a
Un paio di settimane dopo le ho incontrate per più giorni di seguito in un campo vicino all’ingresso dell’autostrada.

Le cicogne forse per la loro notevole dimensione, forse per l’eleganza o per la rarità qui da noi,  hanno un fascino tutto loro.  Ad ali spiegate sono meravigliose.

venerdì 17 marzo 2017

I VOUCHER ED IO

Ovvero il lavoro senza dignità.

Siamo in argomento, proprio oggi un decreto li abolisce, a partire dal 2018 però, niente fretta mi raccomando.

Questa sono io:

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L’anno passato la ditta in cui lavoravo decide di avviare le procedure di messa in liquidazione, migliaia di euro di iva non pagata e le casse vuote. Chi la gestiva si preoccupa però di cercare di tutelare chi ci lavorava. Fa un accordo con quelli che allora erano i nostri commercialisti che ritenevano la ditta “salvabile” e che  vollero “rilevarla” per quanto si possa rilevare una cooperativa, una falsa cooperativa forse è meglio dire.

Si impegnano a riassumere i dipendenti, e si comincia a “svuotare la ditta”.  Acquistano i beni strumentali, creano una nuova azienda (srls) a cui li intestano e cominciano ad assumere qualcuno degli operai con contratti a chiamata e a tempo determinato: siamo a fine giugno ed i nuovi contratti scadono a fine dicembre. Nella vecchia ditta ero l’unica impiegata gli altri tutti operai, rimango per ultima e a fine luglio vengo licenziata.  Nel frattempo ho seguito come segretaria entrambe le ditte, la morente e la nascente.

La nuova direzione ha avuto tutto il mese di luglio per decidere come assumermi, infine, decisione presa: i voucher!

-Si dai, così tu prendi un po’ di disoccupazione e noi risparmiamo-

-Già, però… come magazziniera, sai i voucher non sono previsti per gli impiegati, tu fai la segretaria ma ti segnamo come magazziniera, giusto per iniziare, poi ti assumiamo…-

E questi sono i Voucher con cui mii hanno pagata:voucher001

Perdonate, ho cancellato codice fiscale e parte della numerazione per ovvi motivi.

Per due mesi di lavoro 40 buoni: 20 voucher ad agosto e 20 a settembre, il resto tutto in nero, ma non i 10,00 euro del costo del voucher bensì i 7,50 così hanno risparmiato ancora un po’

Tanto se viene un controllo siamo a posto, noi i buoni per te li abbiamo attivati!.
Fino ad allora non occorreva nemmeno comunicare da quando a quando il lavoratore avrebbe prestato la sua opera, che tu facessi un’ ora o che ne facessi 16, l’importante era che i voucher fossero stati attivati, praticamente LA FESTA DEL LAVORO NERO.

Mi sono trovata, in un certo modo, anche dall’altra parte; ho dovuto cioè essere io ad attivare i voucer per altri.
In agosto la direzione era tutta in ferie e raggiungibile solo per telefono, occorreva fare un viaggio per un trasloco sino a Udine, decisero di far fare il viaggio anche a due facchini da pagare con i famigerati buoni. Dopo lunghi conciliaboli decisero che attivarne quattro a testa bastava, e così io feci.

Il viaggio Rimini Udine più veloce della storia: quattro ore andata e ritorno.

Poi il nostro governo si è reso conto che almeno occorreva che all’attivazione venisse comunicato da che ora a che ora l’operaio avrebbe lavorato.

È finita che a fine settembre mi hanno chiamata nei loro uffici di commercialisti (loro in ditta non c’erano mai),  hanno detto, vieni su subito appena smetti di lavorare che ti paghiamo il mese. Era un venerdì e rimasi molto stupita. Stupita ma non stupida e immaginai qualche inghippo.

Arrivai, mi pagaraono e dopo pagata mi chiesero le chiavi, da quel giorno non ho più lavorato. Dovetti giorni dopo attendere che ci fosse qualcuno disposto ad aprirmi in modo da recuperare le mie cose in ufficio.

Quelli della “nuova ditta” devono peraltro ancora pagare i mezzi acquisiti dalla vecchia che intendeva,  con quel denaro, pagare tutti i TFR, ne consegue che i TFR non sono stati ancora pagati.

Ma per fortuna il mondo è pieno di belle persone.

mercoledì 1 marzo 2017

EDUCARE NON REPRIMERE

 

Arrivo come sempre in ritardo, ma arrivo.
Grazie a CASSETTI CONFUSI dove ho trovato la notizia dell’iniziativa.

Riprendo parte del suo post e lo ripubblico:

“Piena adesione all'iniziativa lanciata da: Web sul blog   e l'Agorà alla quale  youtubers, grafici e webmasters stanno rispondendo con entusiasmo condividendo banner, video e tutto quello che serve, per diffonderla.

Lo scopo dell'iniziativa è quello di manifestare perplessità e dissenso nei confronti  della proposta di un DDL   che con la scusa di legiferare per combattere il fenomeno delle fake news e degli insulti sul web, traccia invece regole liberticide nei confronti di siti e blog che poi non sono certo i luoghi dove questi fenomeni sono più frequenti..”

Fin qui il post ripeso da Hyde qui sotto la mia aggiunta:

Vorrei tra l’altro che mi spiegassero come faranno a discriminare tra chi diffone scentemente una fake news con lo scopo di disinformare,  e chi la ripubblica in buona fede credendoci.

A mio parere solo attraverso l’informazione corretta e l’educazione all’ uso dei media si può contrastare il fenomeno, solo quando chi legge capisce ciò che legge il fenomeno sarà arginabile.

Non servono bavagliIMG_1846a

IMG_1847aApprofondimenti sul testo del DDL presentato in questi giorni in Senato

sabato 18 febbraio 2017

POST RITARDATARIO

Ieri 17 febbraio, avevo alti più pressanti impegni.

Alcuni dei miei gatti

mingus aMingus, la gatta feroce anno 1981-1991

Aprile 1993 pietro con bluto e zeta 1 a

Mio padre diceva di non amare i gatti, una volta che venne a trovarmi a terre basse rimase tutto un pomeriggio senza muoversi per non disturbare Bluto che gli dormiva in testa, e Zeta che gli si era accoccolato sul braccio. Era il 1993 e i due erano arrivati in casa da pochi giorni.2006-02-200087

Bluto in casa con noi rimase 19 anni, Zeta ebbe meno fortuna. Un automobile mise fine alla sua vita come peraltro era accaduto a Mingus e a Frine che abitò con noi pochi mesi, Tonto, la sorella di Frine ce la rubarono poco dopo, era una pseudo certosina bellissima, ma come dice il suo nome… Non propriamente furba.

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Questo è Keef, comparve davanti alla nostra porta qualche mese dopo la morte di Zeta, era in condizioni pietose, un cucciolo abbandonato, magrissimo pieno di croste… Divvenne un bel gatto ma rimase più timido rispetto agli altri. Morì prima di Bluto malgrado fosse più giovane, lo tradirono i  reni come accade a molti gatti.

Oggi a farci compagnia sono altri due gatti, la minuscola Vei, micia che non sta ferma un attimo, cacciatrice spietata, ficcanaso e sempre a dire la sua su tutto e suo fratello il più posato e tranquillo Nurù

20160322_6101Molto tranquillo

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E molto irrequieta.

Vi lacsio un link se volete divertirvi un po’

Ed una foto un po’ crudele
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Indovinate di chi è la zampa.